
Per anni la regola 3-2-1 è stata il riferimento: 3 copie dei dati, 2 supporti diversi, 1 copia off-site. Oggi, però, lo scenario è cambiato. I ransomware sono sempre più efficaci nell’individuare e colpire anche i backup collegati alla rete, gli attacchi mirati sono in crescita e molte organizzazioni scoprono problemi solo al momento del ripristino. Da qui l’evoluzione verso strategie più robuste: 3-2-1-1-0.
Perché cambia la regola
La falsa credenza da superare
“Abbiamo il cloud, quindi siamo a posto.”
Il cloud può far parte di una buona strategia, ma non sostituisce la necessità di una copia non raggiungibile dagli attaccanti e di test regolari che confermino tempi di ripartenza (RTO) e perdita massima accettabile (RPO).
In cosa consiste 3-2-1-1-0 (in breve)
L’aspetto distintivo è l’ulteriore livello di separazione: una copia che rimane integra anche se tutto il resto fallisce, e la conferma pratica che i ripristini funzionino prima dell’emergenza.
Cosa puoi iniziare a fare già da domani
Quando hai eseguito l’ultimo ripristino completo di un sistema critico? Parliamone insieme per verificare lo status di sicurezza dei tuoi dati.